La seconda ondata: come rimanere a galla…

Di nuovo uno stato di emergenza, di nuovo il lockdown!

Per ognuno di noi, anche se in modi e con intensità diverse, vuol dire preoccupazione, frustrazione, anche rabbia e ansia.

Ostacoli al lavorare, al muoversi, al socializzare.

E i figli a casa, da gestire. I nonni, i genitori da proteggere…

Come combattere l’ansia? 

Non sentitevi deboli se cresce l’ansia, se dormite male, se al buio nel letto, alle quattro del mattino, non riuscite a scacciare dalla mente gli scenari peggiori.

Gli stati d’ansia, la rabbia, anche lo sminuire o addirittura negare il problema, sono normali e comuni meccanismi di difesa psicologica che la nostra mente fa scattare, più o meno automaticamente. Ognuno ne usa preferibilmente alcuni, consolidati e collaudati nel tempo.

Come superare l’ansia e le paure

  • Il primo suggerimento è accettare che ciascuno di noi attua il suo personale modo per proteggersi, per reagire, per provare a farcela e andare oltre. Quindi siate comprensivi verso le diverse reazioni allo stress, le vostre e quelle degli altri.

Ma non tutte le risposte sono egualmente efficaci.

Vediamo come attivare strategie sane a sostegno della nostra “sistema immunitario” mentale.

Molti ci dicono “Non reggerò il secondo lockdown! La prima volta era una sfida, una novità, e l’ho affrontato, ma ora non ce la faccio, mi ribello oppure mi lascio andare alla disperazione!

Proprio il fatto che non sia una novità totale ci viene in aiuto, perché conosciamo un poco la situazione, possiamo fare meglio, imparare dagli errori e da noi stessi.

  • Ripensate a come avete affrontato i mesi della prima chiusura, fate un elenco delle cose favorevoli, dei vantaggi inaspettati, e poi una lista degli errori, di ciò che si è rivelato inutile o dannoso e, alla luce dell’esperienza maturata, definite una nuova strategia, più efficace.
  • Un’altra misura utile è quella di concentrarsi sul momento, sul compito attuale, sulla situazione che avete davanti agli occhi.
  • La programmazione, il pensare al futuro, il prendere decisioni, dovranno avere invece momenti specifici, dedicati, e non invadere il pensiero del presente.
  • Evitate di fare programmi o immaginare scenari futuri alla sera nel letto, prima di addormentarvi, è meglio farlo alla fine della giornata, seduti, magari scrivendo qualche appunto, o la scaletta per il giorno seguente.
  • Una strategia psicologicamente vincente è quella di fare cose, concrete e non, per proteggersi dal virus e dal contagio. Capire e verificare che possiamo adottare misure utili dà immediato sollievo, riduce l’impotenza, ci aiuta a riconquistare un certo grado di padronanza e fiducia: non tutto dipende da noi, ma non siamo neppure completamente in balia degli eventi.
  • Un aiuto efficace per affrontare l’ansia è portare l’attenzione in modo consapevole al proprio respiro, e qui paradossalmente la mascherina, lungi dal soffocarci, ci aiuta a riconoscere il ritmo, la profondità o superficialità della nostra respirazione. Respirate col naso, se vi riesce, espirate con la bocca, ascoltatevi mentre lo fate, diventate consapevoli di questo semplice atto vitale.
  • Anche muovere il proprio corpo, con una attività che deve essere piacevole per voi, aiuta a combattare l’ansia. Chiusi in casa non state sempre seduti o sdraiati sul divano, muovetevi, alzatevi, cantate, rilassate le spalle e la mascella… Quando possibile, nel rispetto delle misure previste, uscite e fate attività motoria: sostiene il corpo e la mente!

Ricordate anche che in tutto il pianeta molte menti eccellenti, in diversi campi, stanno pensando a come reagire a questa pandemia, pur nell’estrema varietà delle opinioni, ci può rassicurare che qualcosa di buono ne verrà fuori.

Sicuramente qualcosa di importante si è già molto diffuso: la consapevolezza dell’intimo legame tra tutti noi, la volontà di far prevalere la solidarietà e la collaborazione sulla stupidità di alcuni, sui pur presenti e forse più visibili egoismi.

  • Mantenere e coltivare fiducia e impegno, confinando lo scoraggiamento a pochi momenti specifici, è la strategia che ci permetterà di attraversare consapevolmente questa esperienza molto forte e profonda, oltre che illuminante, che ci cambierà.
  • La condivisione dei sentimenti, dei pensieri, delle paure e delle speranze è l’ultima strategia difensiva che vi proponiamo per sentirvi meno soli o quando vi accorgete che da soli non ce la fate. È sano ed intelligente chiedere aiuto!

Vi invitiamo a scriverci, o a venire a parlarci, in studio con le protezioni utili, o via video, online. Anche la tecnologia, che sotto tanti aspetti rischia di dominarci e disumanizzarci, può essere utilizzata al contrario per sostenere il senso di umanità e farci progredire nel nostro cammino terrestre.

 

Saluti e salute a tutti!